Thought Of The Day: Teenage Dreams

English Version

Last night I dreamt about a former high school friend of mine. By the way, Costy, if you are ever going to read this, a big hug for you.

My former classmates, teachers, and all kind of school-related stuff have lately become recurring elements in my night dreams. Maybe it’s because it will be 10 years since my final high school exam in a couple of weeks. 10 years already? Where was I all this time, for God’s sake!

Those days seem so close, and yet so dusty in my mind. I still see myself in my high school classroom – first floor, second door on the left – checking those damn math formulas before the millionth test of the year, and then… Here I am, 10 years later, in a foreign country 2000 miles away, plucking my first gray hair. When did that happen? And how do I get back?

I have few pictures and almost no video of those years. That’s why memories are becoming blurry, I guess. But social media were not as popular as today, and having someone hanging around with a camera was quite creepy.

Some names slip my mind and I am no longer able to visualise the exact features of many people. In most cases, I just recollect a pair of colourful glasses, an eccentric hairstyle, or some other peculiar detail.

I can’t pin down the reason why I keep dreaming about my school days. Sure enough, I don’t miss them! Perhaps the 16-year old girl in me does, though. That may be her way to keep my young self alive, to remind me of my sheer ambition, to tell my soul how to go through life with a lighter heart. And I will listen.

Italian Version

Il Pensiero Del Giorno: Sogni Di Scuola

Ieri notte ho sognato una mia amica del liceo. (Costy, se mai leggerai queste parole, ti abbraccio.) Devo ammettere che ex-compagni di classe, professori, e molti degli avvenimenti riconducibili al tempo della scuola sono recentemente diventati una presenza ricorrente nei miei sogni notturni.

Magari è perché, tra qualche settimana, saranno 10 anni dalla maturità. Già 10 anni?! E io dov’ero nel frattempo?

Quegli anni sembrano così vicini, eppure così nebulosi. Mi rivedo in classe – primo piano, seconda porta a sinistra – a ripassare per l’ultima volta quelle stramaledette formule matematiche prima dell’ennesimo compito in classe*, e poi… Eccomi qui, 10 anni dopo, in un paese straniero a 3000 km di distanza, a contare i primi capelli bianchi. Ma quando è successo? E come si torna indietro?

Non ho molte foto dell’epoca e quasi nessun video. Credo sia per questo che i miei ricordi cominciano a confondersi. I social non erano così diffusi e vedere qualcuno aggirarsi con una telecamera in mano era abbastanza inquietante.

Alcuni nomi mi sfuggono e i visi di molte persone assumono contorni sfocati. Nella maggior parte dei casi, mi torna in mente solo un paio di occhiali colorati, un taglio di capelli strano, o qualche altro dettaglio particolare.

Non so dire perché continuo a sognare gli anni della scuola. Di sicuro non mi mancano! Forse alla sedicenne che è in me, sì, però. Potrebbe essere il suo modo di mantenere viva la mia parte più pura e ingenua. O magari, vuole ricordarmi quali erano le mie ambizioni più profonde. Forse vuole solo suggerire alla mia anima di andare incontro alla vita con un po’ più di spensieratezza. E io voglio ascoltarla.

(*) Per tutti quelli nati dopo il 2000 che se lo stessero chiedendo: AI MIEI TEMPI, si diceva “compito” e non “verifica”.

Published by Nadia Musumeci

Copywriter. Millennial. Expat. And a lot of questions.

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